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animali-in-viaggioPrima di mettersi in viaggio, è opportuno verificare lo stato di salute del proprio animale e una visita dal veterinario è sicuramente il miglior modo. È consigliabile, inoltre, accertarsi che il nostro amico a quattro zampe sia in regola con le vaccinazioni.

Un adeguato programma vaccinale può mettere Fido e Micia al riparo dalle principali malattie infettive, per loro a volte molto gravi.

Per il cane si tratta della gastroenterite infettiva, del cimurro, dell’epatite infettiva, della tracheobronchite infettiva, della leptospirosi e della rabbia.

La prima vaccinazione deve generalmente essere effettuata a partire dal cinquantesimo giorno di vita dei cuccioli: un intervento immunizzante compiuto prematuramente avrebbe un esito nullo, a causa dell’interazione tra gli antigeni vaccinali e gli anticorpi assunti dal piccolo tramite il primo latte materno “colostro”, subito dopo la nascita.

Per il gatto vale la stessa regola: deve essere vaccinato contro le malattie virali più gravi (Panleucopenia felina, Calicivirus ed Herpesvirus felino, FeLV). La vaccinazione è un efficace metodo di prevenzione contro le principali malattie infettive, anche per i gatti che vivono in casa.

Qualora non si fosse mai provveduto ad effettuare il giusto programma di vaccinazioni al proprio animale, è importante rimediare tempestivamente, quale che sia la sua età.

Il libretto sanitario rappresenta un promemoria degli interventi, medici e di profilassi, effettuati sul nostro piccolo amico.
Viene compilato dal proprio veterinario di fiducia e deve essere sostituito dal passaporto comunitario, rilasciato dai servizi veterinari delle proprie AA.SS.LL., qualora il nostro amico in viaggio con il suo proprietario superasse i confini nazionali.
Anche il passaporto comunitario, infatti, ha una sezione per le annotazioni sanitarie.

Indipendentemente dalla destinazione, oltre alle vaccinazioni, è importante proteggere il cane o il gatto dalle infestazioni parassitarie esterne (pulci, zecche, acari, ecc.) e da quelli interne (vermi tondi e vermi piatti) con gli efficaci presidi a nostra disposizione.

In alcune regioni del Sud, come la Sardegna, è molto diffuso l’echinococco, un particolare tipo di tenia (verme piatto). Il cane si può infestare alimentandosi con carni (ovine, bovine, suine, ecc.) crude o poco cotte e a sua volta diventare un pericoloso eliminatore di parassiti per l’uomo.

In tutto il bacino del Mediterraneo, e in Italia in zone come Sardegna, Argentario, Isola d’Elba, Sicilia e altre regioni del Sud, il pericolo principale è rappresentato dal pappatacio (flebotomo), un insetto simile ad una piccola zanzara che può trasmettere la leishmaniosi.

Si tratta di una malattia che una volta contratta può essere solo tenuta sotto controllo clinico, ma l’animale non si libera mai definitivamente dal parassita. È importante perciò adottare delle misure preventive. In commercio esistono spray e collari antiparassitari che agiscono come repellenti per il pappatacio.

In tali zone, è preferibile, comunque, non far uscire il cane nelle tarde ore del pomeriggio, quando il pericoloso insetto è più attivo, e non far dormire il cane all’aperto durante la notte.

Nel Nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti come la Pianura Padana, bisogna proteggere il cane dalla filariosi cardiopolmonare, una malattia diffusa e pericolosa che si può prevenire somministrando specifiche compresse.

La vaccinazione contro la rabbia rimane una precauzione nei confronti di una malattia trasmissibile anche all’uomo. Oggi il rischio di contrarla è molto ridotto, grazie all’attenta profilassi vaccinale, eseguita anche sugli animali selvatici.

Un’altra malattia molto diffusa nelle zone rurali è la leptospirosi, che colpisce cani e gatti di ogni età e anche l’uomo. La forma principale di trasmissione è attraverso l’ingestione di acqua o di alimenti contaminati dalle urine di ratti portatori della malattia, così come tramite il contatto con piccole ferite che i nostri migliori amici a quattro zampe si possono procurare.

È perciò consigliabile effettuare la vaccinazione contro la leptospirosi, che deve essere ripetuta ogni sei mesi negli animali a maggior rischio di esposizione.
Fonte: http://www.turistia4zampe.it/index.php/it/prima-di-partire