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Per chi vuole provare l’ebbrezza unica di vedere l’alba 15 volte al giorno e fare il giro della terra ogni ora e venti minuti. Portafoglio permettendo. Ma chissà che in futuro non sia accessibile a tutti

Viaggiare nello spazio, anzi, organizzare una vacanza fra le stelle, sembra essere sempre di più una realtà. L’ingegnere aerospaziale Xavier Claramunt, amministratore delegato del Galactic Suite Space Resort, promette di osiptare i suoi primi clienti paganti nel primo, lussuoso e originale Hotel Spaziale già a partire dal 2012, piazzando così la sua azienda al primo posto fra quelle che si lanceranno, in un futuro che vede ormai prossimo (15 anni?), alla conquista della nuova frontiera dell’industria turistica.

Eccesso di ottimismo? A quanto pare no. Il progetto multi-billionario sta andando avanti e siccome rientrare dei costi non sarà uno scherzo, per 3 notti nell’Hotel – spiega l’architetto del progetto – gli aspiranti turisti spaziali dovranno sborsare 3 milioni di euro. Naturalmente il prezzo include anche un corso intensivo di 8 settimane in un’isola tropicale per imparare a vivere nei “disagi” che l’assenza di gravità comporta, ma non solo. Durante il loro soggiorno i clienti potranno vedere l’alba 15 volte al giorno, fare il giro della Terra ogni 80 minuti e camminare sulle pareti come Spiderman grazie a una speciale tuta in velcro.

L’emergente settore del turismo spaziale ha iniziato a prendere forma nel 2007 con la costruzione, nel New Mexico, dello Spaceport America, la prima struttura al mondo costruita appositamente per uso commerciale e per passeggeri a pagamento. Ed esiste già un’impresa britannica, appartenente al magnate Richard Branson, la Virgin Galactic, che userà la struttura per portare i turisti nello spazio suborbitale a un costo di 200mila dollari ogni giro.

La Galactic Suite Ltd, istituita nel 2007, spera invece di iniziare il suo progetto con una stazione unica, in orbita a 450 km di distanza (280 miglia) sopra la Terra, raggiungibile col razzo viaggiando a 30mila km all’ora, e con quattro persone e due astronauti a bordo, ovvero i piloti. «Ci vorrà un giorno e mezzo per arrivare sul posto – ha spiegato Claramunt – che sembrerà quasi un rifugio di montagna, ma senza personale e dopo tre giorni il razzo farà ritorno sulla terra».

Più di 200 persone hanno già manifestato il loro interesse per partecipare a questo viaggio nell’hotel spaziale e almeno 43 di loro si sono già fatti riservare il posto. I numeri sono simili per la Virgin Galactic, con 300 persone già paganti o comunque che hanno già dato la loro adesione al viaggio, ma a differenza di Branson, alla Galactic Suite dicono che useranno i razzi russi per il trasporto dei loro ospiti nello spazio, partendo da una base da costruire su un’isola dei Caraibi.

I più critici hanno però messo in discussione il progetto, dicendo che il lasso di tempo è irragionevole e hanno anche voluto sapere quale fosse l’origine del denaro necessario al progetto. Claramunt ha spiegato che il finanziatore principale è un anonimo miliardario, entusiasta dello spazio, che ha concesso alla sua azienda 3 miliardi dollari.
Fonte:http://viaggi.libero.it