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Viva! Viva gli spaghetti, la pizza, il pomodoro, l’olio d’oliva, il caffé espresso e il cappuccino!
Ma è tutta qui la cucina italiana? No di sicuro. L’Italia ha davvero mille piatti diversi, centinaia di specialità gastronomiche, una infinità di gustosissimi prodotti tipici, grazie ad un sistema agroindustriale moderno e avanzato ma attento a conservare i sapori e i valori (anche dietetici) tradizionali.

Bontà, freschezza e genuinità sono alla base di tutte le specialità gastronomiche italiane, in tutte le sue innumervoli varianti: dalla fonduta piemontese alla caponata siciliana, dal risotto alla milanese alla mozzarella campana, dai risi e bisi del Veneto alla porchetta romana, dalle trenette al pesto della Liguria alla bistecca alla fiorentina, alle lasagne emiliane o agli spaghetti alla chitarra dell’Abruzzo.

Un viaggio in Italia potrebbe davvero essere motivato (e in molti casi lo è) solo dal desiderio di conoscere e gustare la sua cucina. Quella dei più noti ristoranti delle città famose per la loro gastronomia, ma anche quella delle mille, piccole trattorie che si trovano in ogni paesino e lungo ogni strada d’Italia. Oppure la cucina delle osterie e dei locali che si trovano negli angoli più caratteristici dei centri storici la cui specialità consiste nella rielaborazione di piatti tradizionali o nella riscoperta e nell’uso di prodotti agricoli tipici (farro, orzo, mais, verdure, olio d’oliva, etc.) elaborati per una cucina gustosa anche se dieteticamente sobria.
UmbriaIn quanto al vino, ormai l’Italia ha recuperato da tempo il secolare ritardo lamentato nei confronti di Paesi di più antica civiltà enologica. Oggi i vini italiani non temono confronti: bianchi, rossi, rosati, passiti, muffati, spumanti, etc. Ce ne sono per tutti i gusti e non sono buoni, sono ottimi.

Insomma, in Italia è più che mai possibile mangiare bene e bere meglio.
Fonte:http://www.enit.it/sapori.asp?lang=IT