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Lo sviluppo commerciale ed economico di Milano si deve al sistema dei  Navigli, i canali artificiali che ad inizio del XIX secolo collegavano Milano con il mare,il Lago Maggiore, il Ticino ed il Lago di Como .

Partendo dal centro della città, non prima di una sosta gustosa in un ristorante centro milano,  si possono scoprire itinerari di grande fascino e già lungo il naviglio grande è possibile ritrovare case di ringhiera tipiche, lavatoi e case di artigiani che ricordano i tempi passati ma l’atmosfera è particolare anche oggi, con ristoranti e bar caratteristici, talvolta ricavati da vecchi barconi, che diventano luogo d’incontro serale per la movida milanese.navigli milano

 

Entusiasmante  anche il percorso ciclabile, come quello del Naviglio Pavese, cosi denominato proprio perché arriva fino alla provincia di Pavia e che, partendo da Milano, consente di scoprire la storia, la cultura  e l’arte lombarda.

Il Naviglio Pavese, lungo 33 chilometri,  fu costruito all’inizio del ‘300 e parte dalla Darsena fino a confluire nel Ticino, passando per Pavia.

 

Altra particolarità interessante è data dalla possibilità di navigare sul naviglio a bordo dei battelli che conducono alla scoperta dei Navigli di Leonardo. E’ possibile scegliere la visita dei Navigli interni e le escursioni verso Gaggiano oppure addentrarsi verso le località e le ville lungo il Naviglio Grande sulla tratta Abbiategono rasso – Cuggiono.

Il progetto in corso prevede che per  l’Expo 2015 i tre navigli di Milano saranno tutti navigabili, un regalo per i milanesi mentre. Attualmente, il naviglio pavese è navigabile per circa un chilometro, fino alla prima chiusa (conchetta di leonardo) ed il naviglio grande è precorribile per più di 40 chilometri.

Il giro di 55 minuti inizia dall’ Alzaia Naviglio Grande costeggiando il Vicolo dei Lavandai fino alla chiesa di San Cristoforo. Il percorso a ritroso passa sotto il ponte dello “scodellino”, così chiamato per le numerose osterie che popolavano la zona, per entrare successivamente in Darsena, antico porto di interscambio per il commercio.

Il battello si spinge poi verso il Naviglio Pavese, che viene percorso fino al primo sostegno idraulico, cioè la famosa chiusa della “Conchetta”, di cui è possibile assistere ad una simulazione di funzionamento.