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Viaggiare con un compagno a quattro zampe è relativamente facile, basta informarsi. Riuscirete a rilassarvi anche nelle destinazioni dove l’ingresso degli animali è complicato da una burocrazia minuziosa, come parte del Nord Europa, oppure in zone dove manca disponibilità e attrezzatura, come il Sud Italia. Al contrario, ci sono mete famose per la piena libertà di movimento concessa ai nostri amici pelosi, come la Francia e il Nord Italia. Ma scegliere una spiaggia o un alloggio accogliente è possibile ovunque.

In Francia take it easy, altrove ci si organizza

La patria della vacanza con cane, gatto, canarino e furetto è lei, amica e regina dell’ospitalità verso gli animali. In generale, tutti o quasi i ristoranti, bar, campeggi e hotel non faranno problemi, e addirittura molti musei all’aperto vi lasceranno entrare col cane, oppure sarà lo staff a offrirsi (nel caso non ci sia un servizio apposito) di tenerlo per voi durante la visita. La Torre Eiffel è aperta a ogni genere di animale domestico, mentre Eurodisney offre un servizio a pagamento di dog sitting. Camargue, Provenza, Bretagna, Normandia e Loira sono destinazioni talmente attrezzate e tolleranti da essere divenute luoghi classici per vacanze a prova di fido & Co. Gli alberghi chiedono un supplemento di qualche euro a notte e quasi sempre lasciano entrare animali in qualsiasi area dell’albergo, sala colazione compresa, con spazi aperti a disposizione. Le spiagge – ad esempio Les Saintes Maries de la Mer – sono meravigliose, pulitissime, e piene di cani liberi di giocare e tuffarsi in acqua. I Castelli della Loira hanno accesso libero nei giardini e, tenendo le taglie medio-piccole in braccio, anche nelle costruzioni. Se la taglia è medio grande i custodi si offriranno di tenere d’occhio la bestia. Tutta la Corsica (compreso il viaggio in traghetto) è dog-friendly, e se preferite gli scogli alle spiagge potete portare i vostri amici anche quando non è esplicitamente consentito.

Il buon senso come passepartout

Ecco, ricordate che il buon senso potete poi sfruttarlo ovunque: inSardegna – che ha pochissime spiagge accessibili ai cani – vale infatti lo stesso principio: scogli e spiagge isolate, magari fuori stagione. In generale purtroppo, il Sud Italia non solo pare non aver ancora preso in considerazione la questione ma, a causa dell’alto numero di randagi, il problema della leishmaniosi e della filaria si fa abbastanza serio, ed è quindi bene accertarsi di aver preso tutte le precauzioni necessarie parlandone con il proprio veterinario. Al Nord va leggermente meglio, spiagge accoglienti le troverete in Toscana, Liguria, e poi con sempre più fatica scendendo a sud, già a partire dal Lazio. Siamo ben lontani dai traguardi raggiunti in Francia, Olanda, Inghilterra e Croazia, dove è necessario consultare liste se, al contrario, si cerca una spiagge che non ammette cani. Comunque d’estate il massimo godimento canino lo si raggiunge nelle meno affollate mete montane. Ottime quelle del Nord Italia, Trentino in testa. Non solo per gli sterminati prati verdi e le temperature più miti, le passeggiate in montagna e la maestosa bellezza dei paesaggi, ma anche perché molti alberghi non fanno pagare i cani e il personale è preparato e gentile. Se invece la vostra meta è una città d’arte, ci sono molti alberghi disponibili e vale sempre la pena prendersi un appartamento in affitto, magari con giardino.

Che faccio prima di partire?

Il passaporto comunitario ha smaltito molto la burocrazia del viaggio con cane o gatto. Lo rilascia il veterinario, o il Servizio Veterinario della ASL, e deve attestare la vaccinazione antirabbica in corso di validità. L’animale deve essere identificabile con il microchip elettronico. Dal 3 luglio 2011 nessun Paese accetta più il tatuaggio. Se avete un cucciolo, e non avete dunque ancora potuto provvedere alla vaccinazione, gli Stati dell’Unione europea possono autorizzare il viaggio e la residenza se muniti di passaporto e a patto che abbiano soggiornato dalla nascita nel luogo in cui sono nati, senza entrare in contatto con animali selvatici, oppure se accompagnati dalla madre. Chiedete comunque all’Ufficio Consolare del Paese in questione.

FOTO DAL WEB
Irlanda, Malta, Regno Unito e Svezia i più severi
Alcuni Paesi vogliono molto di più. Fino alla fine del 2011 Irlanda, Malta, Regno Unito e Svezia richiedono anche un test per verificare l’efficacia della vaccinazione antirabbica. É necessaria un’analisi del sangue prima di partire, da fare 30 giorni dopo la vaccinazione e almeno 6 mesi prima del viaggio verso il Regno Unito e l’Irlanda e 120 giorni per la Svezia. I laboratori riconosciuti in Italia però sono solo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnano (PD), quello di Teramo e quello di Roma. Fortunatamente, chi avesse già seguito questa procedura di certificazione non deve ripeterla se ha rispettato ogni richiamo. I cani e i gatti devono essere sottoposti a trattamento contro la tenia e le zecche a prescindere dalle vacanze. Se però viaggiano verso l’Inghilterra, il trattamento deve essere eseguito in modo tale che al controllo di frontiera siano trascorse non meno di 24 ore e non più di 48 ore. Il veterinario rilascerà un apposito certificato. Irlanda e Malta – fino a tutto il 2011 – richiedono il trattamento ma senza utilizzare parametri così rigidi, mentre Finlandia e Svezia richiedono solo quello contro la tenia. In Finlandia serve anche dimostrare un trattamento preventivo per l’echinococco, che deve essere fatto al massimo 30 giorni prima dell’arrivo.

Fonte: TGCOM.it