Hai un'agenzia viaggi e vuoi veder pubblicate su Internet le tue offerte? Oppure lavori nel campo del turismo e hai un'attivita' da pubblicizzare? TUTTO QUESTO OVVIAMENTE GRATIS?

www.viaggiareblog.com E' IL POSTO GIUSTO PER TE.

Inviaci una mail a:
info@viaggiareblog.com
vedrai pubblicato un post su di te.



Skyscanner.it rivela che la
copertura mediatica favorisce il recupero del turismo in zone colpite da
catastrofi.

Trento, Italia. Quando una
catastrofe colpisce un paese sotto forma di epidemia, terremoto o rivolta
civile, le devastanti conseguenze della crisi sono spesso aggravate dalla
ricaduta economica a lungo termine. Molti paesi contano sul turismo come fonte
di reddito fondamentale e – inevitabilmente – nel periodo immediatamente
successivo ad una catastrofe naturale le visite turistiche crollano.

Tuttavia, una nuova indagine realizzata dal sito di comparazione di
voli low cost <http://www.skyscanner.it/>, www.skyscanner.it, ha
rivelato che la copertura mediatica di un evento negativo può avere un impatto
positivo di rimbalzo sul turismo a lungo termine. Oltre 2500
viaggiatori hanno risposto ad un sondaggio, dal quale risulta
che oltre un terzo (36%) degli utenti di Skyscanner ha affermato che vedere i
reportage televisivi e gli articoli dei giornali riferiti ad una catastrofe
naturale, solleva il loro interesse in tale paese e rende in realtà più
probabile un viaggio, in futuro, verso quella destinazione.

Yara Paoli, Country Manager di Skyscanner per l’Italia:

“I dati di Skyscanner mostrano
che la maggior parte delle catastrofi tendono ad avere un impatto di breve
durata sul numero dei visitatori. Inizialmente, quando un paese è vittima di un
disastro, si nota una diminuzione d’interesse, in quanto la sicurezza è un
fattore di primaria importanza, ma a medio-lungo termine l’interesse recupera
ed i risultati di questo sondaggio dimostrano che la copertura offerta dai
media può avere un’influenza positiva sull’atteggiamento dei potenziali
visitatori.

“Nel caso del recente terremoto in Giappone, c’è molta empatia rispetto
alle modalità con cui i giapponesi hanno affrontato l’evento. Le immagini di
grande determinazione e capacità di recupero che sono state trasmesse in tutto
il mondo, hanno stimolato molta ammirazione nei loro confronti ed hanno
incoraggiato i turisti ad un’ulteriore scoperta della cultura del Giappone per
il futuro”.

Diversi intervistati nel sondaggio hanno dichiarato che le catastrofi non li
dissuadono dal visitare e che, in molti casi, li incoraggiano a fare un viaggio
proprio da quelle parti:

“La copertura mediatica
dell’evento ha attirato la mia attenzione e mi ha spinto a visitare il luogo”.

“Il coraggio e la compassione
della gente mi ha fatto venire voglia di andare in Giappone”.

“Ho volato a New York nel mese
di ottobre del 2011 – non ho voluto che il terrorismo fermasse la mia prima
visita”.

Il sondaggio ha inoltre richiesto ai viaggiatori quale tipo di evento
ritenessero
il maggior deterrente per visitare un paese per lungo tempo.

Solo il 10% degli intervistati ha dichiarato che un disastro naturale è stato
l’evento più scoraggiante e la maggioranza ha affermato che si sentiva
tranquilla a ritornare a soli tre mesi,
o anche meno, dall’evento.

I risultati però sono stati una brutta notizia per la tormentata
Grecia, i disordini civili si sono rivelati la prima
causa del sondaggio, con il 37% degli intervistati che ha ritenuto questo
tipo di evento il più scoraggiante; la maggioranza ha dichiarato che li avrebbe
dissuasi dal prendere voli
per la Grecia <http://www.skyscanner.it/voli-per/gr/voli-economici-per-grecia.html>
o viaggiare in questi luoghi per almeno 12 mesi.

Le epidemie sono state il
secondo evento più impattante con il 31% dei voti, anche in questo caso
scoraggiando le visite per un anno.

Un attacco
terroristico è il terzo maggior deterrente con il 16% dei voti, anche se la
maggioranza degli intervistati ha dichiarato che avrebbero posticipato il loro
viaggio soltanto per un massimo di tre mesi.