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Ritorna quest’anno una delle più importanti e prestigiose manifestazioni internazionali d’arte contemporanea al mondo: la Biennale d’arte di Venezia.

 

La 55. Esposizione Internazionale d’Arte si svolge dal 1° giugno al 24 novembre 2013 ai Giardini e all’Arsenale, nonché in vari luoghi di Venezia.

 

L’edizione, curata da Massimiliano Gioni, si prospetta come l’evento più simbolico e surreale nella storia della Biennale.

 

Il titolo lascia presagire tutto “Il Palazzo enciclopedico” , un museo immaginario che dovrebbe ospitare tutto il sapere dell’umanità.

 

Difficile non perdersi nel caos di eventi, mostre, padiglioni ma ecco qualche suggerimento su cosa non perdere durante la vostra visita!

 

Sono 88 le Nazioni che parteciperanno per un unico percorso espositivo che si articolerà dal Padiglione Centrale ai Giardini all’ Arsenale, con opere che spaziano dall’ inizio del secolo scorso a oggi, con molte nuove produzioni, includendo più di 150 artisti.

 

Vi suggeriamo di partire dai Giardini all’Arsenale e lasciarvi coinvolgere dai Padiglioni di alcune Nazioni tra cui quello spagnolo di Lara Almarcegui che occupa l’edificio con una monumentale installazione fatta da cumuli di detriti di vari materiali edilizi.

Vetro, cemento, mattoni trasformati in ghiaia vi impediranno quasi l’entrata formando montagne invalicabili e ingombranti.

 

Se amate le atmosfere british  passate invece al Padiglione della Gran Bretagna, dove Jeremy Deller gioca con alcuni stereotipi della sua terra e dove potrete anche gustare un tipico te inglese.

 

Curiosità: quest’anno ci sono due nazioni che hanno deciso di scambiarsi i padiglioni: Germania e Francia, che valicano i confini dei propri spazi nazionali in uno slancio di cambiamento.

 

Continando la vostra visita , fermatevi all’Arsenale, per ammirare il Padiglione del Cile e della Lettonia.

Il primo ospita un’installazione di Alfredo Jaar: da una vasca metallica piena d’acqua ogni tre minuti emerge un modellino in scala che riproduce i Giardini della Biennale con i suoi 28 padiglioni. Ma i Giardini restano in superficie pochi secondi per poi sprofondare nuovamente nell’acqua. Un chiaro e poetico invito a ripensare il modello della Biennale di Venezia.biennale venezia

Molte le esposizioni fotografiche,  spiccano, infatti, i bei ritratti del fotografo nigeriano Okhai Ojeikere che immortalano le elaborate acconciature delle donne africane e le montagne dell’archivio dimenticato del fotografo areonauta dei primi del ’900 Spelterini.

 

Presente anche la scultura vista nel suo aspetto colossale e riproduttivo come nelle cattedrali di Hans Josephshon e le figure in plastica e gesso di Althamer che riproducono alcuni abitanti di Venezia come una folla di anime in perenne attesa.

 

Curiosità: prima apparizione in Biennale del Padiglione della Santa Sede, il  ospita un’elaborazione tematica attorno al tema della Genesi.

 

Quando si parla di arte, l’Italia non può certo mancare! Il Padiglione Italia di Bartolomeo Pietromarchi ospita sette ambienti per sette coppie di artisti chiamati a riflettere su binomi fondamentali (corpo/storia, veduta/luogo, suono/silenzio, prospettiva/ superficie, familiare/estraneo, sistema/frammento e tragedia/commedia).

 

La Biennale di Venezia non è solo una mostra ma un’esperienza di cultura da vivere in pieno!

 

Non vi basterà un giorno per poter ammirare ogni esposizione, la soluzione migliore è alloggiare in hotel a mestre strategicamente posizionato per poter raggiungere comodamente il centro storico di Venezia.

 

Che aspettate? Godetev i uno splendido week end all’insegna dell’arte e della cultura