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All’epoca degli antichi romani,  le isole pontine (che erano state occupate dall’esordiente marineria romana) furono spesso utilizzate come luogo di esilio di illustri e scomodi personaggi. La prima fu Giulia figlia di Augusto  che fu confinata a Ventotene,  Punta Eolo. Ma poi ci furono tanti altri personaggi. Lo stesso San Silverio,  patrono di queste isole e festeggiato ogni anno in giugno, alla sua epoca (VI secolo) era un papa scomodo che, per vicende complicate, fu confinato nell’isola di Palmarola.

Però questi posti furono successivamente trascurati anche come luogo d’esilio di persone di rilievo. Solo in tempi relativamente recenti, le isole di Ventotene e Ponza furono spesso utilizzate quale soggiorno obbligato per numerosi antifascisti ma anche di qualche illustre personaggio etiopico. Però qualche volta la storia ha le sue vendette e nell’estate del 1943 per un pò di giorni fu custodito a Ponza anche Benito Mussolini.

ponzamarePure il carcere che i borboni avevano costruito nella piccolissima isola di Santo Stefano- dal 1965 circa- non ha più alcuna utilizzazione dentetiva.

Quindi ormai da molto tempo le isole pontine, fatti salvi alcuni opportuni vincoli ambientali ecc., sono una delle mete turistiche più interessanti del nostro paese. Poi essendo al largo del Circeo ( e quindi nell’ambito della provincia di Latina) l’arcipelago ovviamente  beneficia in primo luogo di molti frequentatori romani.

Ma non solo.

I posti sono infatti molto belli, il mare è spesso invitante ed è di richiamo anche per coloro che amano le immersioni o gironzolare in barca. Insomma luoghi ben adatti a brevi soggiorni vacanzieri.

L’isola più animata è ovviamente Ponza che essendo la più grande (conta pure alcune frazioni) ha anche la maggiore ricettività ed anche i migliori collegamenti –estivi o permanenti- con la costa (Formia, Gaeta , Anzio, Terracina, Napoli talora Fiumicino porto) ma in certi periodi anche con Capri. Collegamenti diretti ci sono anche per Ventotene ma in genere per raggiungere le isole minori si passa sempre per Ponza dove sono attive cooperative e simili di barcaioli. Sempre a queste organizzazioni bisogna comunque rivolgersi per fare un giro intorno all’isola, per avvicinarsi all’isolotto di Gavi o per vedere interessanti scogli e belle grotte. Grotte che, nel caso di quelle dette “di Pilato”, ebbero interessanti usi in epoca romana.

Se poi- dopo un bella gita in barca e conseguente bagno di mare- vi viene appetito ricordatevi che la cucina locale è un apprezzabile misto fra la gastronomia laziale e quella campana e che non trovate con molta facilità le famose lenticchie di Ventotene (la produzione è molto limitata).

Infine va segnalato che l’isola di Zannone fa parte integrante del parco naturale del Circeo ed esistono varie tutele ambientali in molti altri punti.  Quindi prima di muoversi è meglio informarsi bene. Comunque anche a Ponza si trovano degli spazi dove gli appassionati possono ammirare una magnifica  flora.