Hai un'agenzia viaggi e vuoi veder pubblicate su Internet le tue offerte? Oppure lavori nel campo del turismo e hai un'attivita' da pubblicizzare? TUTTO QUESTO OVVIAMENTE GRATIS?

www.viaggiareblog.com E' IL POSTO GIUSTO PER TE.

Inviaci una mail a:
info@viaggiareblog.com
vedrai pubblicato un post su di te.



Il ghetto di Roma, che si estende tra la Chiesa di Santa Maria del Pianto, i resti del Portico d’Ottavia e il Tevere, vicino all’isola Tiberina, è ancora una delle zone più affascinanti della città. Qui l’atmosfera, tra strette stradine, botteghe artigiane, piazze, volti e “persone vere” che vivono questi luoghi, è davvero speciale. Se è la prima volta che visitate l’Urbe, di certo è una delle tappe che non possono mancare in un classico itinerario turistico della capitale, ma anche se già conoscete bene la città, sapete che questo è un posto dove è sempre bello tornare.

Istituito nel 1555 da Papa Paolo IV, nel Rione S. Angelo, il ghetto di Roma è uno dei più antichi del mondo, e fu emblema, per secoli, delle restrizioni imposte alla comunità ebraica romana (restrizioni alla libertà di movimento, ma anche alle libertà economiche, sociali e religiose), oltre che delle difficili condizioni in cui gli ebrei romani erano costretti a vivere, in un’area della città ristretta e, in tempi antichi, degradata.

Oggi il ghetto è una zona di grande interesse storico, ma anche gastronomico. Sono arcinote infatti le storiche trattorie che preparano piatti tipici della cucina romana e, soprattutto, della tradizione ebraico-romanesca. Passeggiando tra le strade del ghetto avrete solo l’imbarazzo della scelta, tra ristoranti kasher, rinomate pasticcerie e trattorie.portico_ottavia2

Tra i maggiori monumenti e luoghi d’interesse del quartiere spicca, ovviamente, la Sinagoga, conosciuta come “Tempio Maggiore”, che fu costruita all’inizio del Novecento sul Lungotevere dei Cenci, e costituisce oggi non solo un luogo di preghiera, ma anche un fondamentale punto di riferimento culturale per la comunità ebraica. Si può visitare tutti i giorni tranne il sabato, che è dedicato esclusivamente al culto, accedendo dal Museo Ebraico.

Il Portico d’Ottavia, fatto edificare dall’imperatore Augusto in memoria della sorella Ottavia, anticamente circondava un’area dove sorgevano due templi, dei quali uno completamente scomparso. Imperdibile poi il Teatro Marcello, teatro dell’antica Roma parzialmente conservato, e la famosa Fontana delle Tartarughe, considerata una delle più belle di Roma.

Il ghetto non è solamente un luogo perfetto per passeggiare o gustare qualche leccornia. Può essere anche la zona ideale dove cercare un b&b Roma per il vostro soggiorno, consiglio di guardare Venere.com: dal ghetto, situato nel cuore della città, si raggiungono facilmente le maggiori aree d’interesse della città (il Colosseo dista solo 20 minuti a piedi). Ad esempio, potete cercare sistemazione in una delle caratteristiche strade del quartiere, magari in una pensione in un antico palazzo, nei pressi della Fontana delle Tartarughe. Oppure potete attraversare il fiume, passando per la famosa isola Tiberina, e raggiungere Trastevere, altra suggestiva zona della città, nota per la sua atmosfera popolare. Si trovano anche qui affittacamere e pensioni, tra cui potete scegliere il b&b Roma perfetto per il vostro soggiorno, ad esempio nelle vicinanze della Chiesa di Santa Cecilia in Trastevere.

Foto: http://www.acqualazio.altervista.org/fontanatartarughemattei.htm