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A custodire il maggior numero di leggende e storie sono per antonomasia i castelli.

Antonella Lattanzi, per Newton Compton, ne ha tratto una Guida insolita anche per la Puglia, utile per districarsi tra le leggendarie storie di fantasmi, streghe e cavalieri.

Come, ad esempio, la storia secondo cui il Santo Graal sarebbe nascosto nella Basilica di San Nicola.

Misteri, segreti, leggende che rendonola Pugliaavvolta in una favola.

Il fantasma della Signora Leta, una ragazza di Mesagne, colpevole di aver disonorato la famiglia di signorotti del paese, innamorandosi di un ciabattino. La ragazza scappò con l’innamorato ma venne trovata dai fratelli in un casolare di campagna con indosso l’abito da sposa della madre, il giovane fu trucidato. Lei, inseguita, trovò rifugio in un forno abbandonato ma venne tradita dalla scarpetta bianca e i fratelli appiccarono il fuoco al forno dove lei era nascosta.

Da allora si racconta che il fantasma della Signora Leta continua ad aggirarsi con l’abito nuziale fra le campagne di Mesagne.

Tra i luoghi del mistero vi sono il Federiciano Castel del Monte, un enigma è legato all’architettura ottagonale della fortezza, e la Cappella di San Paolo a Galatina, la città delle tarantate.

Un vademecum per orientarsi e districarsi nello sterminato mondo delle sagre e delle feste ultima testimonianza della cultura popolare dei luoghi.

Alla ricerca di storie tra archivi, biblioteche e librerie, oltre alla viva voce di chi ne è conservatore e portavoce, gli anziani.
La leggenda della masciara di Massafra, la storia di una ragazza colpevole d’essere la figlia di un alchimista e talmente bella da suscitare le voglie di tutti gli uomini del paese e di contro le gelosie delle donne, finì per essere accusata di stregoneria.
Dolmen e Menhir, simboli della Puglia magica abitata da popoli le cui origini si perdono nella notte dei tempi, in epoca preistorica.
I dolmen sono strutture a camera, costituiti da due o più piedritti verticali che sorreggono uno o più lastroni orizzontali, i menhir sono dei megaliti monolitici.
Molti studiosi concordano sulla tesi che i Dolmen fossero camere sepolcrali, molto spesso sepolture collettive riutilizzabili. Questo spiegherebbe la scoperta in certi dolmen di resti umani di centinaia di individui e corredi funebri.

La funzione dei menhir è più misteriosa, le teorie più accreditate ne ipotizzano una funzione astronomica.
Le specchie sono altri manufatti che insinuano molte domande e misteri, presenti dall’alto Salento all’Alta Murgia, date dalla sovrapposizione a secco di lastre calcaree, probabilmente risalenti al periodo dei Messapi.
Castel del Monte, come già sottolineato nella Guida di Antonella Lattanzi, è avvolto da misteri e leggende accresciute se si pensa alla straordinaria figura del committente Federico II.
Un giglio a tre foglie con stelo scolpito nella sesta sala va a rimarcare il legame con l’Imperatore , il numero otto, si ripete con il suo forte valore simbolico, starebbe ad indicare la resurrezione.
Una delle leggende più ricorrenti attesterebbe che lì è custodita la più sacra delle reliquie cristiane.

Il mistero va ad aumentare pensando al legame tra il castello e i Cavalieri dei Templari.

 

Altro luogo che catalizza attorno a sé misteri e credenze, un punto d’incontro di culture e traffici dalle parti più impensabili, è Monte Sant’Angelo, il centro più elevato del Gargano, molto frequentato per il santuario di san Michele Arcangelo, qui i fedeli cristiani si recano in pellegrinaggio lungola Via Francigena per venerare uno dei luoghi più importanti della cristianità.
Le isole Tremiti hanno un antico nome Insulae Diomedeae dall’eroe omerico che qui ebbe il suo regno.
Il prodigio della sacra Manna, il corpo di San Nicola trasuda la manna, a cui vengono attribuiti poteri taumaturgici, durante la festa della traslazione del 9 Maggio.
Il paesaggio pugliese muta, non solo morfologicamente, e consente di vivere un’esperienza mistica, quella della meditazione orientale.
Babaji ha individuato nelle campagne intorno a Cisternino, in provincia di Brindisi, il luogo adatto all’erezione di un tempio, un ashram.
Qui in Valle d’Itria alcuni seguaci di Babaji, i cui insegnamenti sono intrisi di tre parole: verità, semplicità e amore, si sono insediati nel 1979 dando vita ad una comunità.
A Cisternino trovate questo ashram della fondazione Bhole baba dove la vita si svolge secondo ben precisi dettami, quelli di Babaji, con orari, preghiere e lavoro.
Il Mosaico della Cattedrale di Otranto, un poema in tre cantiche: Creazione, Redenzione e Resurrezione, si cerca di fare maggiore chiarezza attorno al meraviglioso “Albero di Vita”.
Se intendete scoprire il Mosaico oltre al resto, potete considerare, e non resterete delusi, di sostare in uno degli Appartamenti di Otranto per informazioni visitate il sito www.nelsalento.com
Le lievitazioni ed estasi di San Giuseppe da Copertino.

 

Una Puglia che ha tanto da offrire ai curiosi e cultori della conoscenza, una Terra animata da danze furiose alternate a preghiere e richieste di miracoli.

 

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