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Aprile 2013, altrimenti detto il mese più intenso della mia vita. Dopo un anno passato a lavorare in Florida prendo e giro un mese negli Stati Uniti. Scopro posti mozzafiato, incontro gente stupenda e mi diverto un mondo prima di tornare in Europa.

Ora la parte problematica: viaggiare per un mese significa che non hai il tempo di aprire la valigia, devi sempre avere a portata di mano quello che ti serve. Non sono un viaggiatore senza esperienza e conosco le mie esigenze, quindi so che ovunque vado devo sempre portarmi dietro una serie di oggetti che mi permettono di sopravvivere in ogni circostanza.

In questo articolo ti parlo di tre cose che ogni buon turista ha sempre a portata di mano.

1 – Smartphone

Ho un grande difetto: non ho buon senso. Quando vado in un posto, in genere sono da solo e non ho idea di cosa incontrerò. A volte mi concedo il lusso di sapere dove dormirò la notte, giusto quello.

Quando sono andato a Miami l’autobus mi scarica in mezzo alla città a riparte. Le mie prime domande:

  • Dove sono?
  • Dove vado?
  • Cosa faccio?

I riflessi di luce nelle finestre dei grattacieli rendono difficile orientarsi col sole anche in pieno giorno, quindi ci metto un po’ a capire dov’è il nord. Da lì è quasi tutto in discesa: decido di andare a Miami Beach, ora devo solo sapere dove sono e come arrivarci.

Niente paura: prendo il cellulare, accendo 4G e GPS, Google Maps e in due minuti non sono più perso. Trovo il ponte che porta a South Beach e mi incammino.

Trascuriamo il fatto che ho dovuto camminare sotto il sole per tre ore perché non ho guardato la distanza su Maps (non che mi avrebbe fatto cambiare idea).

Cambiamo destinazione. Sono a New York, un posto dove la metà delle attività commerciali sono ristoranti. La competizione è serrata perché l’americano medio non cucina a casa, va fuori a mangiare. Spesso sorgono locali di dubbia qualità (sia per cibo che per igiene) che preferisco evitare, quindi prendo il telefono, attacco il 4G e cerco un posto buono ed economico nei dintorni su Tripadvisor.

Quando ho finito lascio anche la mia recensione: 4 stelle su 5.

Il telefono mi ha dato una mano anche con la lingua: puoi aver imparato l’inglese quanto vuoi, ma un buon dizionario a portata di mano fa sempre comodo (io uso Wordreference). Esempio: vai al ristorante e leggi nel menù un ingrediente che non sai tradurre. Cosa fai? Ma ovvio: 4G, internet, Wordreference. E così ho scoperto che scallops significa capesante.

E non dimentichiamo la musica. Io viaggio da solo, nei momenti di attesa la musica è l’unica cosa che mi fa passare il tempo. Fondamentale anche un Kindle per non morire di noia, ma lo smartphone è uno strumento senza il quale non puoi sopravvivere in caso di imprevisti.

Corollario: una batteria portatile

I nuovi telefoni hanno un difetto: se li spremi al massimo, la batteria muore dopo poco. Un problema secondario se sei comodo a casa, con una presa della corrente vicino. Né nei bar, spesso equipaggiati per questa evenienza. Non so in Italia, ma negli Stati Uniti le prese della corrente sono ovunque anche in aeroporto.

Ma cosa succede se sei in un autobus per 6 ore, a cui seguono 3 ore di treno e un’ora per raggiungere l’hotel? Se vuoi viaggiare come Dio comanda, ovvero alla larga dagli altri turisti (quello non è viaggiare, è uno stare a casa senza stare a casa), potresti trovarti nell’eventualità di dover passare molte ore senza poter ricaricare il cellulare.

La soluzione si chiama batteria portatile: una volta carica, è in grado di ricaricare la batteria dello smartphone 4-5 volte. Io ti consiglio questo modello.

2 – Scarpe comode

"Allora, tutti pronti a scalare?" Credit

“Allora, tutti pronti a scalare?” Credit

Sembra banale, ma ho sentito troppe persone lamentarsi dei piedi sofferenti per ignorare questo aspetto.

Quando vai in giro per il mondo, scordati di sederti. Anche senza arrivare ai miei estremi di 7-8 ore alla volta, tieni presente che dovrai stare in piedi per molto tempo. L’esercizio fisico ti aiuterà, ma non pensare nemmeno per un secondo di partire senza le tue scarpe più comode.

In estate potresti avere la tentazione di indossare i sandali, le crocs, infradito varie per fuggire dalla canicola. Errore grave: puoi indossarle in spiaggia, ma prova a camminare con le infradito per 6 ore e fammi sapere com’è andata. Senza contare il rischio incidenti: basta un gradino preso male, un unghia sollevata e hai vinto due giorni da zoppo. Non ne vale la pena.

L’unica scarpa consentita per il viaggiatore serio è una scarpa da ginnastica con calze di cotone. Perché?

  1. Sono comode e non ti distruggono il piede dopo tre ore.
  2. Proteggono il piede dagli infortuni.
  3. Sono adatte a terreni sterrati.
  4. Proteggono il piede quando piove (scegli sempre scarpe che isolano dall’acqua).
  5. Il calzino in cotone cattura il sudore ed evita l’insorgere di vesciche.

Non serve spendere cifre astronomiche: se non vuoi fare trekking in montagna, qualsiasi scarpa da ginnastica scontata alla Decathlon andrà bene.

Corollario: vestiti intelligenti

Quando il tempo non è come te lo eri sognato (traduzione: sempre), i vestiti che hai scelto fanno la differenza. Un po’ di ricerca ti aiuterà: se vai a Miami, scordati la felpa. Se vai in Canada in inverno, scordati il costume da bagno. Per il turista normale, un po’ di prevenzione è tutto quello che serve.

Ma se vuoi passare al livello successivo e viaggiare per settimane in climi diversi senza la possibilità di fare un pit stop a casa, dovrai diventare una cipolla.

Non puoi portarti un vestito adatto per ogni occasione per ovvie limitazioni di spazio e pesi, ma puoi combinare diversi indumenti per ottenere il massimo beneficio. Se ti vesti a strati, puoi affrontare ogni clima senza doverti portare dietro tre valigie. Gli strati indispensabili sono:

  • Una canottiera per catturare il sudore (e non farti uccidere dall’aria condizionata).
  • Una magliata per creare uno strato isolante.
  • Una felpa pesante per proteggere dal freddo.
  • Una giacca (con cappuccio) impermeabile e antivento contro gli agenti atmosferici.

Con questi quattro strati, sei in grado di sopravvivere in ogni clima. A seconda della temperatura, puoi aggiungere e rimuovere strati a piacere. Con questo sistema sono passato dal caldo della Florida alle piogge dell’Indiana senza difficoltà.

Veniamo ai pantaloni: jeans normali se fa freddo, pantaloni corti a tua scelta se fa caldo. Se fa veramente freddo, metti sotto i jeans dei pantaloni da running aderenti. Signorine: le gonne non sono il massimo della praticità con il freddo e/o con il vento forte.

E non dimenticare un berretto in cotone o lana per proteggere la testa dal freddo: la sinusite è dietro l’angolo.

3 – Zaino e marsupio

huge-backpack

Lo zaino è il motorino del viaggiatore.

Piccolo, comodo, pratico, ti porta ovunque in barba al traffico. Non ha un baule, ma è sufficiente per il 90%  degli utilizzi normali.

Se viaggi leggero, portati solo uno zaino. Se viaggi pesante, portati una valigia e uno zaino. Quando sei in hotel e vuoi fare una gita di due giorni, lo zaino è indispensabile. Se vuoi andare al bar e portarti dietro il computer, lo zaino è indispensabile (puoi usare una borsa per laptop, ma non è così flessibile).

Puoi portarti uno zaino a spalle, il che ti lascia le mani libere per consultare il già citato smartphone mentre cammini: massima efficienza. Con un minimo di testa puoi organizzare lo spazio in uno zaino in modo da farci stare tutto.

Uno zaino professionale è nella mia lista dei desideri, ma adesso vado in giro con quello che mi segue da quindici anni (perché “una volta le cose duravano di più”). Se sei in vena di acquisti, ricorda i principi fondamentali.

  • Leggero.
  • Flessibile (niente parti rigide).
  • Cerniere resistenti.
  • Almeno 3 tasche secondarie.
  • Ancora più leggero.

Il secondo strumento è il marsupio: sarà uscito di moda un secolo fa, ma è l’estensione naturale della tasche. Se sei un maschio potresti non averne bisogno, ma portatelo sempre dietro comunque visto che occupa poco spazio.

Se sei una ragazza, usa un marsupio piuttosto che la borsa del sabato sera e rinuncia alla montagna di cose inutili che ti porteresti dietro. Perché? Prova a camminare per sei ore con una borsa e me lo dirai tu. 😉

Corollario: impara a fare la valigia (o lo zaino)

Non sempre hai il lusso di avere lo spazio per disfare la valigia e mettere tutto in un armadio: io ho viaggiato per un mese senza il comfort di una stanza. Questo fa emergere un problema a cui in pochi pensano: come divido gli abiti puliti da quelli sporchi? Un ottimo suggerimento è di girare le cose sporche al contrario e, se possibile, farle areare per una notte prima di rimetterle in valigia (non vuoi puzzare come un bisonte, vero?).

Un’altra cosa importante è: metti le cose che non ti servono in fondo alla valigia, così non devi ribaltarla ogni volta per trovare quello che cerchi. Se sei un professionista dividerai lo spazio in aree tematiche: intimo e calze da una parte, magliette da un altra, felpa sotto le magliette, pantaloni tutti insieme con quelli corti sotto quelli lunghi (o vice versa a seconda della destinazione), roba tecnologica tutta insieme.

L’ultima cosa che vuoi evitare è di perdere quell’indumento che ti ha rotto le scatole per tutta la vacanza ma non ti è mai servito fino ad oggi.

Quali sono gli strumenti che ti porti sempre appresso quando viaggi? Condividi la tua esperienza nei commenti! :)